mag 31

Pedaggi
Pedaggi non solo in autostrada, ma anche in corrispondenza dei principali raccordi gestiti dall’Anas. Questa, in estrema sintesi, è una delle misure contenute nella manovra finanziaria del Governo che quindi, potenzialmente, dovrebbe far scattare il…

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mag 28

Inps
L’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, può erogare la cosiddetta pensione di inabilità a favore di quei cittadini che, rispettando opportune condizioni e requisiti, risultino essere in una condizione di impossibilità permanente ed assoluta…

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mag 28

Toh, si rivede il diavolo: la finanziarizzazione dell’economia.Ma si, quell’artificio fornito dal mercato per ripristinare l’equilibrio nel meccanismo dello scambio, tra l’eccesso di merci prodotte e l’insufficienza dell’acquisto che le smaltisce.Si fa merce l’offerta di credito; viene impiegato per surrogare l’insufficienza principe, quella del reddito disponibile: credito che potenzia la domanda, che disinnesca la minaccia deflattiva, che consente di salvaguardare il Valore delle merci.Per i Produttori l’opportunità di vendere il prodotto al miglior prezzo.Chi vorrà definanziarizzare la finanziarizzazione? Ma soprattutto come e sostituirla con cosa?Negli USA, tra il 2000 e il 2005, gli utili dell’industria finanziaria salgono dal 10 al 36% dell’intera Corporate America: questa pure è ricchezza. Prodotta con il debito ma ricchezza. Mauro ArtibaniPer approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATOREPaoletti D’Isidori Capponi EditoriMarzo 2009 www.professionalconsumer.splinder.comwww.professioneconsumatore.org

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Tag: credito, economia – articoli

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mag 28

Le borse si sono ficcate nella trappola del debito incomprimibile dal costo insostenibile. Stanno scontando quel che non pensavano di dover scontare: non è un bel vedere.Veniamo ai fatti: i redditi da lavoro erogati per produrre merci sono risultati insufficienti per acquistare quanto prodotto; questa la crisi. Due le opzioni per andare oltre.La prima, scelta da pochi, quella del mercato efficiente: deflazione, ovvero riduzione dei prezzi per aumentare il potere d'acquisto del reddito.La seconda, scelta dalle borse, quella del mercato sotto tutela: reflazione. Tutto a debito, quello fatto dai consumatori, ficcato dentro l'economia ha tentato di surrogare quell'insufficienza fino a far saltare i conti.per uscire dall’ empasse, si è ficcato dentro nuovo debito, quello pubblico, fragilissimo.Politiche keynesiane, quelle degli sgravi fiscali, ancor quelle di sostegno alla crescita hanno prosciugato le casse statali ma la recessione economica non recede. Recede però la capacità dell’impegno pubblico di dare sprone all’economia: deficit e debiti hanno il fiato grosso.Si paventano default che sollecitano tagli di spesa.Il welfare traballa: tagli ai costi delle casse di previdenza, ai costi della spesa sanitaria, a quelli dei servizi sociali; meno lavori pubblici, riduzione di stipendio ai pubblici dipendenti.D’acchito: pensioni e stipendi contratti, pezzi di sanità a pagamento, servizi assistenziali privati del sostegno pubblico.Ergo, aumenta la spesa privata, ancor meno reddito a disposizione: nuovo debito privato, minore capacità di sostenere la domanda;  riduzione della capacità contributiva e, mi sia consentita la ripetizione, debito pubblico incomprimibile, dal costo  insostenibile.Et voilà, le borse si svegliano dal torpore e vanno giù. Mauro ArtibaniPer approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATOREPaoletti D’Isidori Capponi EditoriMarzo 2009 www.professionalconsumer.splinder.comwww.professioneconsumatore.org       

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Tag: debito, reddito

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Feb 06

Herbalife è una multinazionale con 25 anni di esperienza diffusa oggi in 60 paesi del mondo con prodotti regolarmente approvati.
- Tutti i prodotti sono a base naturale, vero e proprio "cibo".
- 45.000.000 di clienti soddisfatti della dieta in tutto il mondo.
- Herbalife ha finanziato il primo laboratorio al mondo di Nutrizione Cellulare e Molecolare all'interno dell'Università UCLA di Los Angeles, diretto dal Prof. David Heber, nutrizionista di fama mondiale, Direttore del nostro staff medico-scientifico. Heber è l'ideatore di ShapeWorks, la nuova linea nutrizionale basata sulla personalizzazione dell'apporto di proteine di soia.
- All'interno del suo comitato medico scientifico illustri personalità come il Premio Nobel per la Medicina 1998 Dr. Louis J. Ignarro, famoso per i suoi studi sulla cardiovascolarità. Ignarro ha già firmato prodotti rivoluzionari di prevenzione e benessere in esclusiva per Herbalife, come il Prelox Blue ed il NiteWorks [...]

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mag 28

Approposito della crisi dei debiti sovrani, il Ministro dell’Economia Tremonti,in quel di Confindustria Veneto a Roncade, dice :"A Bruxelles il ruolo del governo italiano e di Berlusconi  è molto forte e spero che in queste ore sia anche fortunato".Fortunato ? Speriamo!Poi mostra una seconda opzione: "chiedo che nell'interesse di tutti il patriarca di Venezia, Angelo Scola, gli indirizzi una benedizione".Non dimentichi Ministro che siamo agli inizi di Maggio, il mese mariano è lungo, alla bisogna aivoglia a snocciolare rosari per guadagnarci l’uscita dalla crisi.Quando si ritiene, come lei ritiene, che la crisi abiti terre incognite, doveroso provarle tutte.Provi, magari, pure a sbirciare tra quanto ha da dire il Professional Consumer:“ Se i redditi erogati per produrre merce risultano insufficienti a smaltire quanto prodotto, il meccanismo dello scambio Domanda Offerta si rompe. Per riparare il guasto si è surrogato quella insufficienza con il debito privato fino a fare sboom; per salvare la baracca si è surrogato quel debito  con altro debito, quello pubblico. Oggi Stati indebitati, Stati fragili, Stati sotto attacco della speculazione.Lei ha fatto del suo meglio nel tenere i cordoni della borsa ed i conti in ordine, aprendo un paracadute che ha consentito di non sfracellarci, magari, su una petrosa Itaca.Occorre però tornare a salire forte, non scendere piano, per rimettere il debito ai nostri debitori e andare oltre la recessione.Già, salire: perchè non retribuire il LAVORO dei CONSUMATORI, quello che smaltisce l’eccesso di Offerta che ingolfa il mercato e riavviare il processo di crescita?Come?Compito della politica trovare il modo per redistribuire, con maggior equilibrio, quella ricchezza generata per 2/3 dall’esercizio del consumo. Affinchè  rifocilli le tasche di chi, pur avendo il potere d’acquisto,  non può esercitarlo.Ci provi, troverà mille ostacoli e diecimila che remeranno contro; ci sono però centomila buone ragioni per percorrere questa strada”.Buona fortuna. Mauro Artibaniwww.professionalconsumer.splinder.comwww.professioneconsumatore.org 

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Tag: crisi, debito, professiona consumer

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mag 28

Se i redditi erogati per produrre merci risultano insufficienti per smaltire quanto prodotto, si è in un bel casino. Qui sta la crisi.L’Istat dice che: Nel 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti e' diminuito del 2,8% rispetto al 2008. Si tratta della riduzione piu' significativa a partire dagli anni '90. In calo anche la spesa delle famiglie, scesa dell'1,9% e il risparmio che segna un ribasso dello 0,7%.L'Isae in un rapporto sul comportamento delle imprese aggiunge: Nel 2009 ha assunto meno di un'impresa su 3. E la maggior parte dei contratti fatti e' a tempo determinato.La BCE chiosa: Nell'Eurozona crescono i prestiti alle famiglie. Nel mese di marzo si registra un aumento del 2,2% su base annuale. I finanziamenti per l'acquisto di abitazioni salgono del 2,6% su base annuale, quelli per altri scopi del 2,9%.Insomma Signori, per mettere una pezza ai redditi insufficienti, ancora debito; quello stesso debito che ha dato inizio alla recessione mondiale: così si esce dalla crisi? Mauro ArtibaniPer approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATOREPaoletti D’Isidori Capponi EditoriMarzo 2009 www.professionalconsumer.splinder.comwww.professioneconsumatore.org   

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Tag: crisi, debito, reddito

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mag 28

PROBLEMA:
I Produttori vanno al mercato per vendere quello che hanno prodotto. I Consumatori vanno allo stesso mercato per acquistare quelle merci non disponendo di redditi adeguati alla bisogna.
Come si esce dal garbuglio?
CONSIDERAZIONI: 
Il debito insostenibile ed il credito inattingibile non possono surrogare quel reddito insufficiente.
Lo smercio di quelle merci garantisce  crescita economica, nuova produzione, lavoro, occupazione, ricchezza.
SOLUZIONE:
Rendere sufficienti i redditi acquirenti mediante una più oculata redistribuzione della ricchezza.
 
Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D’Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
 
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Tag: consumatori, mercato, produttori, reddito

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mag 28

Egregi Consumatori ci risiamo:L’ISAT dice che nel 2009, rispetto al 2008, il reddito delle famiglie  cala –2,8%, le spese -1,9%, il risparmio –0,7%. Per le imprese calano i profitti -1,7%, gli investimenti –2,4%: peggio che andar di notte.I Politici pensano che per uscire dal guado si debbano tutelare le imprese, il mercato del lavoro, l’occupazione, senza per la verità riuscire a fare granchè.I Consumatori, defilati da quella politica, che per mestiere acquistano, dicono di non poterlo più fare con un reddito insufficiente.Il loro debito ha surrogato per 15 anni quel reddito fino a fare sboom; oggi il debito pubblico surroga quello privato, lo sboom ancora lì e dalla crisi non si esce.Chi studia l’Economia dei Consumi, il Professional Consumer per esempio, ritiene che si possano tutelare le imprese mediante il sostegno della domanda che fa acquistare quanto prodotto, rendendo necessario ri-produrre, dando così sprone al lavoro. Proprio quel lavoro che sostiene l’occupazione. Già, l’occupazione che genera reddito, quel reddito che da’ sostegno alla domanda. Così il cerchio si chiude: cresce l’economia, si genera ricchezza.Scacco matto: per tutelare le imprese, il mercato del lavoro, l’occupazione cosa c’è di meglio che adeguare il reddito che sostiene la domanda?Si ringalluzziscono i Produttori, gongolano i Consumatori: tutti felici e contenti, pure i Politici. Mauro ArtibaniPer approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATOREPaoletti D’Isidori Capponi EditoriMarzo 2009 www.professionalconsumer.splinder.comwww.professioneconsumatore.org 

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Tag: lavoro, politici, consumatori, debito, professionalconsumer

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mag 28

Si entra in crisi perché i redditi erogati per produrre risultano insufficienti a smaltire quanto prodotto.Si resta ficcati nella crisi perché quell’insufficienza è stata  surrogata dal debito fino a farne business per fare ricchezza.Si esce dalla crisi?Come, se i redditi sono ancora insufficienti, i debiti hanno fatto sboom, il credito risulta inattingibile?Ah, dimenticavo, ora anche i Governi, gli Stati, le Nazioni, le Regioni, le Provincie, i Comuni sono indebitati.Tutti siamo indebitati.Occorre ricominciare daccapo, là dove quei redditi si sono mostrati insufficienti a sostenere la domanda.Adeguare quel reddito, il modoRestituire il potere d’acquisto ai Consumatori, il come.Riattivare la crescita, lo scopo.Così far ripartire  la produzione, il lavoro, l’occupazione; rimpinguare le casse erariali, uscire dalla crisi tutti e tutti insieme. Mauro ArtibaniPer approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATOREPaoletti D’Isidori Capponi EditoriMarzo 2009 www.professionalconsumer.splinder.comwww.professioneconsumatore.org  

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Tag: crisi, debito, reddito

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mag 28

Per i consumatori fare affari si può, o no?Added Value per eBay.it conduce un’indagine: 35 milioni di Italiani non utilizzano più il 20% del loro guardaroba.Perché?Gli abiti rovinati il 13%Non piacciono più il 40% (per le donne il 44%)La taglia non è più la stessa il 37% (per le donne il 43%)Li hanno sostituiti 23%Passati di moda  22%Manca l’occasione per indossarli  22% (per gli uomini il 25%)Sono abiti dimenticati il 18% Bene, ci sono 15 milioni di  Consumatori Italiani disposti a venderli: guadagno medio  140 euro a testa.Un business da 5 miliardi.Già, affari: se quei 15 milioni vendono, la stessa merce fa nuovamente  prezzo, senza impiego di nuove risorse, senza doverla smaltire; migliora  la redditività del reddito disponibile.Produce meno il Produttore, commercia meno il Commerciante: la ricchezza langue.Chi non vende, gli altri 20 milioni, acquista il nuovo, vengono impiegate risorse scarse, si deve smaltire l’usato.Producono di più i Produttori, commerciano di più i Commercianti: si genera maggior ricchezza.Quei renitenti alla vendita non utilizzano al meglio la “risorsa guardaroba”, peggiorano la redditività del  loro reddito, smaltiscono il quasi intonso.Due modi di stare sul mercato, due modi di fare l’affare.Che dire: ha chi ha da giudicar, l’ardua sentenza! Mauro ArtibaniPer approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATOREPaoletti D’Isidori Capponi EditoriMarzo 2009 www.professionalconsumer.splinder.comwww.professioneconsumatore.org  

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Tag: consumatori, produttori, affari

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mag 28

I Produttori producono Beni per dare soddisfazione alle necessità; se scarsi acquistano Valore, fanno Prezzo.                                                                                                                                   
I Consumatori hanno bisogni, passioni, emozioni e quant’altro da soddisfare.
Acquistati, quei beni, si trasformano in ricchezza che retribuisce tutti gli attori del meccanismo economico; la loro consumazione genera nuova produzione fornendo continuità al ciclo, sostegno alla crescita economica.
Quando, e siamo all’oggi, i redditi disponibili risultano insufficienti, i debiti insostenibili, il credito inattingibile a smaltire quei beni, le merci offerte sopravanzano la domanda, il valore dei beni si svaluta, viene bruciata ricchezza.
Nel sistema circolare della produzione, alterati gli apporti dei soggetti occupati nel ciclo, entrano in crisi pure i rapporti tra quegli operatori.
Diviene Bene economico l’acquistare; acquista valore il reddito adeguato alla bisogna.
Per ripristinare l’equilibrio alterato, due le soluzioni:
A)    La funzione consumo si fa Offerta, la funzione produzione si fa Domanda.
Gli uni che prima spingevano  tirano, gli altri adesso spingono.
Un nuovo modo per far agire la crescita e produrre nuova ricchezza.
B)    Viene messa in campo una adeguata redistribuzione dalla ricchezza che rifocilla i redditi inadeguati.
Una più adeguata capacità di spesa restituisce ruolo propulsivo alla funzione consumazione che rivaluta i beni, che ripristina la scarsità indi il valore delle merci riattivando il ciclo economico.
 
Mauro Artibani
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Paoletti D’Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
 
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Tag: consumatori, produttori, reddito

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mag 28


Simone, mio figlio 24 anni, cerca lavoro, si dà da fare, si informa; scrive, ciatta, invia curriculum.
Qualcosa si muove, viene contattato  dalla Adecco per conto di Alitalia Cai. Una segretaria gli offre di fare operazioni di check-in all’aeroporto di Fiumicino. Carico e scarico bagagli, 30 ore settimanali, 450 € lordi al mese e niente più.
Mio figlio, non ha debiti può quindi spendere, fare la sua parte : acquistare, consumare, generare ricchezza, far riprodurre dando continuità al ciclo economico come fan tutti.
Può Simone con tal reddito smaltire le quantità di merci necessarie al sostegno della crescita economica?
La risposta arriva  dall’FMI che, per bocca del capo economista Olivier Blanchard, chiede di rialzare il tetto dell’inflazione al 4% per combattere più efficacemente una eventuale crisi sistemica.
Ullallà: viene messa in campo la tecnica per  scongiurare i rischi di deflazione alzando l’obiettivo di stabilità dei prezzi nel medio periodo,  dalla BCE già fissato al 2%.
Mio figlio potrà avere così a fine mese 450 – 4% = 432 € di reddito, insufficiente  per  acquistare le quantità di merci necessarie a sostenere la crescita economica, inidoneo altresì per combattere efficacemente una eventuale crisi sistemica.
Glielo dite voi a Simone?
 
Mauro Artibani
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Marzo 2009
 
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Tag: lavoro, crisi, consumo, debito, reddito

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mag 28

contratti di finanziamento
Quando si firmano i contratti di finanziamento presso gli esercenti occorre fare molta ma molta attenzione. A ricordarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, che ha nuovamente messo in guardia gli italiani dalla sottoscrizione…

fonte: www.vostrisoldi.it » Vai al post originale

mag 28

contratti di finanziamento
Quando si firmano i contratti di finanziamento presso gli esercenti occorre fare molta ma molta attenzione. A ricordarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, che ha nuovamente messo in guardia gli italiani dalla sottoscrizione…

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mag 26

pensioni di invalidità
I tempi d’oro del passato, quelli delle pensioni di invalidità “facili” sono finiti da un pezzo. Da diversi mesi, infatti, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale è impegnato a “scovare” su tutto il territorio nazionale…

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mag 26

assicurazione Inail
L’assicurazione Inail relativa agli infortuni domestici che è obbligatoria e che, tra l’altro, riguarda anche le casalinghe non iscritte ad alcun ente previdenziale, si può pagare anche presso lo “Sportello amico”. A farlo presente è…

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mag 26

Inps
Per i “pensionandi”, ovverosia per coloro che sono prossimi a percepire dall’Inps la pensione godendosi il meritato riposo, arrivano grosse novità. Nei giorni scorsi, infatti, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha reso noto che è stato…

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mag 26

polizze Rc auto contraffatte
Continuano a verificarsi a ritmo incessante i casi di commercializzazione di polizze Rc auto contraffatte, ovverosia proposte da società fantasma o non autorizzate all’esercizio dell’attività nel nostro Paese. La pessima situazione congiunturale, tra l’altro, alimenta…

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mag 26

navigazione sicura su Internet
Per la navigazione sicura su Internet, senza incappare nei tentativi di frode, bastano pochi accorgimenti che permettono l’utilizzo del Web in tutta sicurezza e senza il rischio di cadere nella rete dei truffatori che usano…

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mag 26

pensioni di invalidità
I tempi d’oro del passato, quelli delle pensioni di invalidità “facili” sono finiti da un pezzo. Da diversi mesi, infatti, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale è impegnato a “scovare” su tutto il territorio nazionale…

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