Cai - Corpo Forestale dello Stato

1997 - firma della Convenzione e costituzione della Commissione paritetica

CONVENZIONE TRA IL MINISTERO PER LE POLITICHE AGRICOLE - CORPO FORESTALE DELLO STATO ED IL CLUB ALPINO ITALIANO

PREMESSO CHE
II Ministero per le Politiche Agricole - Corpo Forestale dello Stato ed il Club Alpino Italiano intendono stabilire rapporti di reciproca collaborazione al fine di contribuire
- alla difesa della montagna;
- allo sviluppo e valorizzazione del territorio montano;
- alla conservazione e promozione della cultura e delle tradizioni della gente montana;
- alla conoscenza geografica e scientifica dell'ambiente montano;
- alla educazione e sensibilizzazione e al rispetto dei valori della montagna.
CONSIDERATO CHE
il Corpo Forestale dello Stato svolge istituzionalmente un ruolo fondamentale nella difesa e nella salvaguardia delle risorse forestali, montane e idriche e che, pertanto, può dare un valido contributo, diretto ed indiretto, all'attività d'interesse pubblico propria del Club Alpino Italiano.
CONSIDERATO CHE
il Corpo Forestale dello Stato, con la sua diffusione capillare sul territorio nazionale, rappresenta un organismo essenziale di presidio e di difesa dell'ambiente montano ed un'efficace forza di pronto intervento in caso di emergenza per eventi calamitosi naturali e per la ricerca di persone disperse o in difficoltà.
CONSIDERATO CHE
lo stesso Club Alpino Italiano puó fornire un utile apporto di conoscenze al Corpo Forestale dello Stato nel campo della prevenzione e sicurezza in montagna anche per gli aspetti della sicurezza nei materiali che hanno collaudati riconoscimenti a livello internazionale. Ambito dove il Cai ha svolto da decenni un significativo ruolo quale membro organico dell'Unione Internazionale di Associazioni Alpinistiche (UIAA) e dove è stato socio fondatore (1995) del Club Arc Alpin (CAA), sodalizio che opera per coordinare e valorizzare il contributo dei diversi club alpini d'Europa in favore di una politica dell'Unione Europea attenta anche alla montagna.
CONSIDERATO CHE
le attività istituzionali di informazione, formazione ed assistenza svolte dal Club Alpino Italiano a favore di quanti frequentano la montagna possono essere utili ed interessanti anche per il Corpo Forestale dello Stato.

II Ministero per le Politiche Agricole - Corpo Forestale dello Stato rappresentato dal Ministro sen. Michele Pinto e il Club Alpino Italiano rappresentata dal dr. Roberto Da Martin Topranin Presidente Generale

CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE

Art. 1
II Ministero per le Politiche Agricole - Corpo Forestale dello Stato ed il Club Alpino Italiano porranno in essere le iniziative necessarie per sviluppare le seguenti collaborazioni :
- nel campo della tutela del territorio montano;
- nel campo della conoscenza dell'ambiente montano;
- nel campo della educazione ed informazione, al rispetto ed all'uso corretto del bene montagna;
- nel campo delta protezione civile sia in via di prevenzione che in caso di pericolo o di calamità naturali.

Art. 2
La collaborazione nel tempo della tutela del territorio montano riguarderà specificatamente i seguenti settori:
- difesa a salvaguardia del territorio montano;
- pulizia dei boschi e delle rive dei corsi e degli specchi d'acqua;
- deperimento dei boschi.
Il raggiungimento di questi obiettivi si persegue attraverso le seguenti azioni congiunte:
- rilevamento di eventuali alterazioni modificazioni abusive del territorio;
- controllo sullo stato di inquinamento dei suoli, delle acque a dell'aria;
- interventi di manutenzione del sistema sentieristico;
- manutenzione periodica della segnaletica direzionale, orientativa a descrittiva;
- controlli sulla condizione di salute dei boschi ed informazioni delle eventuali cause di deperimento.
Per I'esecuzione di queste attività le Sezioni del Cai prenderanno gli opportuni contatti con i Coordinamenti Regionali, Provinciali, Distrettuali del Corpo Forestale dello Stato al fine di predisporre programmi congiunti di intervento sul territorio.
Le operazioni relative ai programmi concordati saranno di norma affidate ai Comandi Stazione Forestali competenti per giurisdizione.
I programmi di intervento predisposti di comune accordo tra le due parti saranno comunicati alla Direzione Generale del Corpo Forestale dello Stato a alla Presidenza Generale del Cai tramite rispettivamente i Coordinamenti del Corpo Forestale dello Stato ed i Presidenti di Delegazione e/o Convegni.

Art. 3
Nel campo della conoscenza dell'ambiente montano si dare corso alle seguenti collaborazioni:
- esecuzione congiunta di indagini e ricerche su tematiche relative al territorio montano;
- raccolta di dati statistici in particolare su problematiche naturalistiche e scientifiche;
- segnalazioni di aree di alto valore naturalistico da proporre per un'eventuale messa a riserva.
Per l'esecuzione di queste attività è prevista I'istituzione, volta a volta, di specifici gruppi di lavoro congiunti, previa autorizzazione rispettivamente della Direzione Generale del Corpo Forestale dello Stato a del Consiglio Centrale Cai.
II Corpo Forestale dello Stato si impegna a mettere a disposizione per I'esecuzione delle ricerche concordate le proprie strutture ricettive, i mezzi di trasporto del personale e delle attrezzature, il personale addetto alla raccolta dei dati statistici, compatibilmente con le esigenza di esecuzione dai compiti istituzionali.
Da parte sua il Cai si impegna alla pubblicazione degli atti conclusivi delle ricerche seguite in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, citando la fonte dei rilevamenti statistici e dell'eventuale contributo dato dal personale del Corpo Forestale dello Stato alla realizzazione della ricerca.Il Cai si impegna infine a destinare agli Uffici dal Corpo Forestale dello Stato un congruo numero dl copie degli elaborati.

Art.4
Nel Campo della educazione ed informazione al rispetto ed all'uso corretto del bene montagna il Corpo Forestale dello Stato ed il Club Alpino Italiano svolgeranno congiuntamente attività miranti a:
- promuovere e organizzare iniziative culturali pertinenti alla montagna proiezioni cinematografiche, conferenze, incontri, mostre documentarie, sia nelle sedi del Cai, sia nelle scuole, per sensibilizzare il pubblico, in particolare quello giovanile alla promozione della montagna come valore culturale a palestra dl vita nonché bene di rilevanza significativa da tutelare rigorosamente per la sue valenza naturale;
- promuovere incontri tecnici con i soci delle Sezioni dal Cai per la necessaria informazione In materia di legislazione ambientale, in particolare per quanto concerne la difesa dal suolo, le leggi dl tutela della montagna, della natura alpina, delle aree protette di montagna;
- promuovere visite organizzate per il riconoscimento e l'apprezzamento dl particolari habitat montani a naturali provvedendo anche a congiunti sopralluoghi tecnici relativi all'uso di palestre d'arrampicata;
- promuovere corsi di istruzione per accompagnatori naturalistici con particolare enfasi alla figura dell'interprete delta fenomenologia naturalistica;
- pubblicare sui propri organi di stampa e mediante le proprie strutture editoriali notizie articoli guide, studi a ricerche di interesse per le attività istituzionali dl entrambi gli enti.
Per il raggiungimento dl questi specifici fini II Ministero per la Politiche Agricole - Corpo Forestale dello Stato a il Club Alpino Italiano metteranno a disposizione le risorse intellettuali a materiali dei settori che se dedicano alle pubblicazioni nonchè altri organi tecnici interessati alla realizzazione delle iniziative in oggetto.

Art. 5
Nel campo della protezione civile in caso di pericolo e di calamità naturali si darà corso else seguenti collaborazioni:
- predisposizione dl gruppi misti di personale del Corpo Forestale dello Stato e di soci Cai in attività coordinate dalle strutture del CNSAS per la ricerca di persone disperse in montagna o coinvolte in cadute di valanghe con impiego a mezzi idonei a di cani addestrati a tali compiti;
- interventi congiunti In caso dl calamità naturali secondo le direttive dell'autorità responsabile della Protezione Civile;
- interventi congiunti tra le squadre di volontari Cai e il personale del Corpo Forestale dello Stato nell'opera di spegnimento degli incendi boschivi secondo le procedure predisposte dagli appositi protocolli sottoscritti tra il Corpo Forestale. dello Stato e le singole Regioni.
Per l'esecuzione degli interventi sopra citati il Corpo Forestale dello Stato mette a disposizione mezzi di trasporto terrestre ed aereo, attrezzature specifiche e personale perfettamente addestrato, secondo le procedure disposte dalla Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane e Idriche.

Art. 6
II concorso di personale e di mezzi previsto nei precedenti articoli, di norma definito su base annuale nell'ambito della Commissione di cui al successivo articolo 7, è da intendersi concesso a titolo non oneroso, alle condizioni previste dalla specifica normativa vigente in materia per il Corpo Forestale della Stato.

Art. 7
Per l'attività istruttoria e di coordinamento relativa all'attuazione del presente protocollo, è costituita una Commissione paritetica, la cui composizione è riportata in allegato.
Detta Commissione, qualora necessario, potrà avvalersi di apposite Sottocommissioni Tecniche.

Roma, 25 settembre 1997

Per il Ministero Politiche Agricole
Il Ministro
sen. Michele Pinto

Il Presidente Generale del CAI
dr. Roberto De Martin Tropanin

Commissione paritetica per l'attuazione della Convenzione fra Ministero per le Politiche Agricole - Corpo Forestale dello Stato e Club Alpino Italiano
25 settembre 1997

CFS
dr. Franco Baldo
dr. Walter Frigo
ing. Fausto Martinelli
dr. Giuseppe di Croce
dr. Alberto Colleselli
ing. Giorgio Morelli

CAI
dr. Luigi Rava
dr. Spiro Dalla Porta Xidias
dr. Annibale Salsa
dr. Massimo Pecci
dr. Roberto Frasca
avv. Matteo Fiori